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#UNIONICIVILI E IL MONDO ETICO E SOCIALE
L’ambito giuridico delle Unioni Civili è in corso di modifica sensibile anche nel nostro Paese. Non è affare di poco conto, o che riguard...
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giovedì 2 dicembre 2010
mercoledì 1 dicembre 2010
Fli impallina il Governo, a mo’ di avvertimento
da "La Voce del ribelle":
Via libera della Camera alla Riforma Gelmini, ma con due emendamenti. Che servono ai finiani per dimostrare il loro peso in vista del 14 dicembre
Via libera della Camera alla Riforma Gelmini, ma con due emendamenti. Che servono ai finiani per dimostrare il loro peso in vista del 14 dicembre
venerdì 26 novembre 2010
Gelmini stop. Visto che si poteva fare?
di Sara Santolini
Ieri la riforma Gelmini ha fatto un passo indietro.
Durante la votazione sulla riforma il Ministro della scuola e Angelino Alfano, forse per distrazione, votano con le opposizioni uno degli emendamenti, premendo il pulsante "sbagliato". Sono evidentemente nel pallone e poco dopo la maggioranza di governo è di nuovo "sotto" su un emendamento di Futuro e libertà alla riforma. La tanto agognata approvazione del decreto slitta dunque a martedì. La Gelmini, a questo punto, "minaccia" di ritirare la riforma qualora nelle prossime sedute vengano approvati degli emendamenti così profondi da stravolgere il senso della riforma. Allora, evidentemente, un modo per fermare la riforma c'è. E c'era anche prima di oggi, o no? (leggi nel Quotidiano)
giovedì 25 novembre 2010
mercoledì 24 novembre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
Insegnanti gratis
mercoledì 27 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
lunedì 20 settembre 2010
venerdì 3 settembre 2010
venerdì 2 luglio 2010
Gelmini offre cinque. Chi di meno?
Sarà il caldo, sarà la maternità, ma la Gelmini ha cominciato a contraddire se stessa. L'anno scorso aveva scelto la linea dura.
A marzo tutti i maggiori quotidiani italiani titolavano "Con un 5 niente maturità". La Gelmini diventò subito famosa come simbolo del rigore e della severità. La decisione - quella di non ammettere gli studenti con anche una sola insufficienza all'esame di maturità - doveva avviare la scuola italiana a diventare una scuola "della responsabilità e del merito". Le motivazioni risiedevano nella necessità di una maggiore disciplina e rigore nella valutazione degli studenti. Due cose che, secondo il ministro, formerebbero i cittadini del futuro, "consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri".
A un anno di distanza la musica è cambiata. Anzi, Mariastella Gelmini ha proprio invertito rotta. O meglio, si è contraddetta da sola. (...)
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